Il Brasile. La forza del gigante verde oro.

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Nel mio ultimo post del 31 Ottobre,  Investire nel mattone? Certo, ma all’estero, vi avevo promesso approfondimenti sul paese Brasile.Cercherò di tediarvi il meno possibile con dati e statistiche ma come vedremo,è meglio farsi condizionare dai numeri piuttosto che dalle sensazioni, soprattutto quando si parla di investimenti.

“Se dicessi ad un amico che ho intenzione di andare a fare un viaggio in Brasile, questi mi darebbe una gran pacca sulla spalla con un sorriso malizioso pensando – dentro di se’ – che il mio sarà un viaggio all’insegna di facili avventure amorose.”

Un sondaggio rivela che alla domanda “sapete dirmi il nome di almeno 5 città brasiliane”, la maggior parte degli intervistati si è fermata a 3 (Rio de Janeiro al primo posto, San Paolo al secondo e Bahia al terzo, confondendo lo Stato di Bahia con la capitale Salvador)”

Alla domanda “quali sono le prime tre cose che vi vengono in mente quando si nomina il Brasile” il 90% delle persone ha messo al primo posto il Carnevale di Rio; le altre risposte sono state il gioco del calcio, sole, samba, pappagalli, Rio de Janeiro, caffè e favelas.”

“Solo il 4% degli intervistati ha saputo indicare il nome del nuovo Presidente brasiliano e solo 1 persona su 150”

“Dunque, nell’immaginario collettivo che contribuisce a creare i pregiudizi e le immagini stereotipate, il Brasile è un Paese grande, popolato per la maggior parte da gente di pelle scura che non lavora, un Paese dove fa molto caldo tutto l’anno, dove pochissime persone – forse nobili discendenti dei conquistatori portoghesi – detengono immense ricchezze e possedimenti terrieri facendo vivere nella povertà e nell’ignoranza la gran parte della popolazione.”  Promobrasil.it

Il Brasile  è la quinta estensione territoriale al mondo e con i suoi 196 milioni di abitanti  è la seta potenza mondiale. Il 47% della popolazione ha una età inferiore ai 26 anni. E’ il terzo paese al mondo per crescita di milionari (dopo India e Cina).

Vanta 2 gioielli produttivi,Petrobras e Vale, che sono ai vertici mondiali per capitalizzazione. Ha un gap abitativo di 8 milioni di unità e un incremento turistico del 18,46% contro una media mondiale del 7%. Tutti dati in controtendenza con i nostri, che la dicono lunga sulle potenzialità future di questo paese.

Ma la vera ricchezza del Brasile, a mio avviso,sta proprio nel suo popolo o meglio nella sua popolazione. Nel 2005 la classe media Brasiliana rappresentava il 34% della popolazione mentre oggi è del 56%. Soltanto negli ultimi 7 anni,64 milioni di persone ( pari a tutta la popolazione Italiana) sono entrate a far parte della classe media dalle classi sociali inferiori.

Avete idea della voglia di crescere ed emergere di questa gente ? Avete idea di quale potenziale si possa scatenare nel mondo immobiliare, non appena,anche loro,in massa, potranno permettersi la casa al mare?

Nel mondo il 70% dell’indebitamento delle persone fisiche, è imputabile a finanziamenti immobiliari. In Brasile, questo dato non arriva al 20%!
Tutti cambiamenti che sono caratterizzati da un unico denominatore: LA VELOCITA’.

In questi paesi, tutto accade molto velocemente, molto più velocemente di quanto noi stessi si sia in grado di immaginare,perché la forza del progresso è inarrestabile ed è nella natura dell’uomo cercare sempre di migliorarsi e di migliorare il proprio tenore di vita.
Ecco perché,con oculatezza e con  l’assistenza di un consulente, l’investimento immobiliare in Brasile potrebbe regalare importanti soddisfazioni economiche.

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