Investire nel mattone ? Certo, ma all’estero.

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Crisi immobiliare ?
Incertezze valutarie ?
Diversificazione ?

Il perdurare della crisi economico finanziaria e le ipotizzate incertezze sul futuro dell’euro,stanno lentamente cambiando le radicate abitudini di investimento degli italiani. Il concetto di diversificazione,come mezzo di riduzione del rischio,sta prendendo campo nel mondo obbligazionario,nel mondo azionario e,udite udite,anche nel mondo immobiliare.

L’immobile, bene rifugio per antonomasia, ha sempre rappresentato la quota percentualmente più ampia nella composizione del portafoglio dell’investitore italiano ( l’80% degli italiani maggiorenni, ha un immobile di proprietà) ma negli ultimi anni, la crisi, con la complicità della bolla immobiliare e la difficoltà delle banche ad erogare denaro, ha causato un forte rallentamento di questo settore.

Come fare allora a continuare ad investire in asset immobiliari ?
La ricetta è molto semplice, acquistare in paesi, dove la crisi non si è fatta sentire,dove i governi sono stabili e i regimi fiscali non tartassanti, se poi, questa descrizione,corrisponde anche ad un paese, dove lo sviluppo economico è in continua espansione (ad esempio i BRIC) abbiamo trovato la quadratura del cerchio.

Il quotidiano inglese The Guardian, qualche tempo fa, ha fatto una indagine, dalla quale, è emerso che proprio dai due paesi dell’Eurozona in maggior difficoltà -Italia e Grecia- ci sono stati gli acquisti maggiori a Londra (400 milioni di sterline).
Questo trend, non interessa soltanto la capitale inglese ma anche le mete turistiche in forte crescita, dove l’estate dura 365 giorni all’anno e quindi l’immobile acquistato per investimento, diventa molto più produttivo in termini reddituali.

TG5 ore 20.00 del 05 settembre 2012

A seguito di una mia esperienza professionale molto intensa e significativa, mi permetto di segnalare tra questi paesi il Brasile. Certo, anche il gigante verde oro ha risentito della crisi mondiale ma ho toccato con mano, quanto sia forte la volontà di quasi 200 milioni di persone di evolversi socialmente per entrare nella fascia di classe media, categoria che ha fatto la fortuna dell’Italia negli anni del boom economico e ancora oggi garantisce la tenuta del nostro paese.
Nel mio prossimo post,ci faremo condizionare dai numeri del Brasile per dimostrare, come a rigor di logica, il ritorno di un investimento immobiliare in alcune zone specifiche di questo paese, possa essere una grande opportunità di diversificazione (anche valutaria),di reddito e di rivalutazione.

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