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Se il 2014 è stato definito dall’Economist l’anno del Brasile, chi sta valutando l’acquisto di un immobile estero non può trascurare questa destinazione.

La scorsa estate, a San Paolo, durante il trasferimento in aeroporto, mi sono trovato coinvolto in una delle tante manifestazioni di piazza che paralizzavano la città, rischiando di perdere la mia coincidenza per Porto Seguro.  Mi aspettavo di vedere disoccupati, poveri, analfabeti e invece a riversarsi nelle strade erano studenti, professionisti e lavoratori da poco usciti dalla povertà, che si stavano prodigando con tutte le loro forze, per non tornare indietro.

La spiegazione di questo bizzarro fenomeno, sta nelle parole pronunciate al World Economic Forum di Davos 2014, dalla presidentessa Dilma Rousseff.

La Rousseff, ha elencato con precisione i dati macro economici e le proiezioni di crescita  del gigante verde oro. Con compiaciuta soddisfazione, ha mandato un messaggio chiaro ai mercati finanziari, confermando che i BRICS continueranno ad essere attori strategici nel nuovo panorama economico, che si sta definendo a livello globale. La Rousseff, davanti  al mondo intero, ha sostenuto le politiche economiche della settima potenza mondiale, confermando il controllo dell’inflazione,la disciplina fiscale e rilanciando lo slogan “un altro mondo è possibile” tanto caro al World Social Forum, organizzazione concorrente del WEF che ha l’obiettivo di ricercare alternative sostenibili alla globalizzazione capitalista.

Il Brasile, se pur con qualche difficoltà, è stato uno dei pochi paesi al mondo in grado di percorrere la tanto invocata “terza via” riuscendo a portare il 55%  della popolazione a far parte della classe sociale media con un reddito pro capite cresciuto del 78%. La classe media Brasiliana è oggi la più ampia dei paesi emergenti e 60 milioni di persone negli ultimi sette anni, si sono liberate del giogo della povertà.

L’allargamento repentino della classe media, porta con se la richiesta implicita di una inclusione sociale ancora più estesa.

Il progresso pretende risposte veloci, genera nuove speranze e aspettative. Una popolazione più istruita e benestante è una popolazione più soddisfatta. Una popolazione soddisfatta, sogna,  desidera e ambisce ad un tenore di vita migliore che contempli tra le altre cose anche vacanze, tecnologia, benessere, e anche una casa più grande o magari al mare.

Il 2014, per il Brasile è un anno cruciale, sarà sotto i riflettori di tutto il mondo. L’estate dei mondiali di calcio, sarà una irripetibile occasione per mostrarsi preparati ed efficienti.

In questo quadro economico e politico si affacciano molte opportunità per gli investitori. Nel settore immobiliare turistico stanno emergendo zone costiere del nord est con potenzialità enormi. Spiagge bianche, clima primaverile-estivo per 365 giorni all’anno, rendono un immobile da affittare altamente redditizio con aspettative importanti di rivalutazione nel tempo.

Ecco perché,se stai pensando ad un investimento in un immobile estero, il Brasile oggi, rappresenta la prima scelta. Un potenziale investitore dovrebbe tener bene in mente le parole della presidente Dilma Rousseff:

“Abbiamo sempre accolto con favore gli investimenti esteri e preso misure per migliorare ulteriormente l’ambiente per questo”. Invito gli investitori a guardare oltre i risultati economici a breve termine e di concentrarsi invece sugli sviluppi a lungo termine.”

 

Il video integrale dell’intervento della Presidente Dilma Rousseff al WEF di Davos 2014: