I privati investono nel mattone estero

La corsa all’acquisto di immobili all’estero non si ferma.

Il mattone estero, sta diventando la nuova frontiera dell’investimento immobiliare?

L’insopportabile pressione fiscale,l’incertezza su future probabili tassazioni e il clima di sfiducia stanno sempre più opprimendo il settore immobiliare italiano.

Il mattone è sempre stato il motore dell’economia italiana ma ad oggi è un motore senza benzina.

A questa critica situazione, si aggiungerà la revisione catastale in atto. Passeremo dai vani ai metri quadri e per molti proprietari si prospettano rincari ulteriori della tassazione.

Anche il decreto Sblocca Italia sembra non sortire gli effetti sperati dal governo. Si pensa, che solo in pochi beneficeranno della normativa e quei pochi saranno i costruttori e non il mercato immobiliare nel suo complesso.

I privati scappano dal mattone cercando di dismettere questo asset e sono praticamente introvabili nuovi acquirenti.

Parallelamente a questo scenario è in fortissima crescita l’investimento in immobili all’estero.

Si stima che ogni anno “esportiamo” una città delle dimensioni di Pisa e che nell’arco di qualche anno si arriverà alle dimensioni di Torino.

Dove acquistare un immobili all'estero

Il mattone estero,contrariamente a quanto potrebbe sembrare, diventa alla portata di chiunque. Le soluzioni sono praticamente infinite e i prezzi sono abbordabili anche da piccoli risparmiatori.

 

Si possono scegliere le gettonate capitali europee o le acque cristalline con spiagge bianche di qualche paradiso tropicale.

 

Scegli dove acquistare un immobile all'estero

Si può scegliere una destinazione per il ritorno reddituale oppure per goderne in determinati periodi dell’anno o addirittura per delocalizzare la propria vecchiaia.

La migliore modalità per valutare un eventuale investimento nel mattone estero è quella di affidarsi ad un Property Finder specializzato, affidandogli un mandato di ricerca più personalizzato possibile.

Il compito del Property Finder sarà proprio quello di evitare perdite di tempo e denaro al potenziale cliente, perché tutta la fase di scrematura e selezione fa parte del suo specifico compito. Al cliente verranno sottoposte pochissime soluzioni, talvolta anche una soltanto, ma con tutti i requisiti richiesti, nessuno escluso.

Non ci sono più alibi per non prendere in considerazione un investimento nel mattone estero.

Negli ultimi dieci anni il mondo si è ribaltato, molti equilibri si sono rotti, molte aperture ci sono state e il progresso unito alla tecnologia ha aperto nuove frontiere e nuove importanti opportunità di investimento. Rivedere i propri asset alla luce di tutto questo non solo è opportuno ma anche indispensabile.

 

Guido Bartolomei

 

 

 

 

Immobili Italia: La bolla deve ancora scoppiare ?

L’anno appena concluso, probabilmente verrà ricordato, come l’ultimo anno dove si poteva ancora dichiarare (mentendo) che i prezzi degli immobili in Italia, tutto sommato hanno tenuto.

Il 2013 ci ha lasciato una sequenza di dati negativi sul mercato nostrano in linea con gli andamenti degli ultimi anni.
Il numero delle compravendite, secondo il recente rapporto Ance, ci dice che l’anno si è chiuso con circa 400mila compravendite, confermando una tendenza al ribasso che perdura ormai da 7 anni.
Il picco massimo delle compravendite, fu raggiunto nel 2006 con 869mila, dopo un crescendo continuo, che durava da 1996.
Il dato sulle compravendite è inequivocabilmente lo specchio dello stato di salute del settore e  ha fatto emergere le “balle”, che in questi, anni sono state messe in giro ad arte dai propugnatori del bene rifugio numero uno, confermando che i prezzi attuali degli immobili non rispondono alla sempre valida legge, della domanda e dell’offerta.
Il solito balletto di dati tra istituzioni e operatori del settore, conferma il crollo dell’indice dei prezzi delle abitazioni. Sarei personalmente disposto a credere ai più ottimistici dati dell’Istat, ma la realtà è che siamo tornati ai valori di quasi cinquant’anni fa. Continua a leggere…

Guadagnare

Guadagnare con gli immobili è possibile anche in tempi di crisi, basta essere innovativi.

A 30 anni conquistano l’Europa con il business degli affitti

Al giorno d’oggi per guadagnare con gli immobili occorre una buona dose di inventiva e innovazione.

Bocconiani, dopo esperienze in gruppi specializzati, si sono messi in proprio e per il 2014 preparano un fondo immobiliare

Un’intuizione nata nell’ambito del mercato immobiliare, rafforzata con un anno di palestra nel real estate londinese e ora pronta ad essere esportata nel resto d’Europa. Ad avere l’idea sono stati due veronesi, Francesco Dalle Pezze e Manuel Detogni, e Leonardo Tantone di Matera, rispettivamente 33, 31 e 30 anni e curricola che raccontano di lauree in Giurisprudenza, in Architettura e in Ingegneria, master alla Bocconi ed esperienze in grossi gruppi specializzati in mercato immobiliare. Continua a leggere…

Crisi Immobiliare,il grande assente: Il Compratore !

Perché l’immobiliare in Italia è in crisi mentre all’estero cresce a doppia cifra ?

Tutti bravissimi a spiegare l’evoluzione della crisi,tutti pronti a trovare soluzioni dipendenti dal comportamento altrui. Nessuno ha speso una sola parola sul grande assente : Il Compratore
Siamo sicuri che serva costruire altre case,abbassare gli spread e rimodulare l’IMU ?
La cosa che ci sfugge è che negli ultimi 30 anni la popolazione con casa di proprietà è cresciuta dal 50% all’80%. Il credito facile si è esaurito e i non possessori di casa difficilmente troveranno modo di programmare un acquisto specie di questi tempi.
Coloro che potrebbero accostarsi all’acquisto,sia piccoli che grandi,sia nostrani che esteri,mal si adattano al mercato Italiano, che mostra apertamente la sua incapacità ad adeguare le quotazioni alla mutate condizioni ambientali.
Per questi motivi in molti hanno  allargato gli orizzonti geografici dei propri investimenti immobiliari.
In alcune città Europee, e in molti paesi coinvolti in una forte crescita economica,supportata da andamenti socio-demografici validi si possono fare ottimi affari.

Troveremo ampie possibilità di rivalutazione dell’immobile,rendimenti da affitto superiori al 4% e un fisco “amico”.
Quali sono questi paesi ?
La ricetta non è mai una soltanto,scrivetemi le vostre esigenze,le vostre intenzioni e le vostre disponibilità e sarò felice di selezionare per voi le proposte più interessanti.