Contagiati dall’esteromania!

di Gerardo Paterna – advisorprofessional.it

Desta sempre più curiosità l’acquisto di immobili all’estero e con essa anche l’offerta si arricchisce di destinazioni possibili. Un tempo appannaggio per pochi selezionati investitori, nell’ultimo ventennio acquistare casa oltre confine è diventato alla portata di molti piccoli risparmiatori.

Che dimensioni ha questo tipo di mercato e quali sono le mete più gettonate? Per darvi risposte affidabili, ho coinvolto per questo appuntamento un operatore specializzato nel mercato estero, Gianluca Santacatterina,CEO di Luxury and Tourism (http://www.luxuryandtourism.com/), la cui esperienza renderà più semplice prendere confidenza con questa realtà.

Negli ultimi 5 anni, le compravendite all’estero sono aumentate di oltre il 20%. Dopo una lieve frenata nella prima parte del 2012, il trend di acquisti è diventato più intenso e con prospettive di crescita. Nel primo semestre 2013, le famiglie italiane hanno acquistato quasi 19mila appartamenti oltre frontiera.
Il flusso di acquisti dovrebbe registrare un’ulteriore crescita nella seconda parte dell’anno, sia per l’effetto “traino” degli investimenti effettuati nel periodo estivo, che per le aspettative di una lieve ripresa economica ed immobiliare. La previsione, secondo Scenari Immobiliari, è che il 2013 si concluderà con circa 42mila acquisti, pari ad un aumento del 5,5% sul 2012. Continua a leggere…

Le nuove rotte gli under 30: Brasile.

Dove scappano gli under 30 ?
L’immigrazione competente e qualificata è in fortissima crescita.
Secondo uno studio della Banca Mondiale è soprattutto il Vecchio Continente ad alimentare questo flusso.
Solo nel 2012,  328mila Portoghesi hanno ottenuto il permesso per il Brasile.

In Italia gli emigranti registrati nel 2012 sono stati 79mila,gran parte dei quali, di età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Dati impensabili,soltanto fino a qualche hanno fa, ma sintomatici della crisi dell’eurozona  e anche della crescita di alcuni paesi,tra i quali, non mi stancherò mai di segnalare,il Brasile.

Continuare a giudicare il Brasile un paese emergente è un grave errore, perché i numeri del Brasile, come evidenziavo nel mio post precedente Il Brasile:La Forza del gigante verde-oro sono numeri di un paese già emerso.

L’emersione economica e sociale del Brasile non è un punto di arrivo ma rappresenta un nuovo punto di partenza straordinario. Ogni crescita, che si fondi su basi solide, non segue mai una linea verticale, ha i suoi alti e bassi, ma non perde mai la tendenza di fondo: La crescita! 
In Brasile c’è un bisogno forte, tangibile di competenze e professionalità per supportare e alimentare la crescita dei prossimi anni. Servono 60mila ingegneri all’anno ma le università ne sfornano soltanto 40mila, servono medici per le zone rurali ( ne sono stati recentemente “importati” 4mila da Cuba) servono docenti, servono manager.
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Il Brasile. La forza del gigante verde oro.

Nel mio ultimo post del 31 Ottobre,  Investire nel mattone? Certo, ma all’estero, vi avevo promesso approfondimenti sul paese Brasile.Cercherò di tediarvi il meno possibile con dati e statistiche ma come vedremo,è meglio farsi condizionare dai numeri piuttosto che dalle sensazioni, soprattutto quando si parla di investimenti.

“Se dicessi ad un amico che ho intenzione di andare a fare un viaggio in Brasile, questi mi darebbe una gran pacca sulla spalla con un sorriso malizioso pensando – dentro di se’ – che il mio sarà un viaggio all’insegna di facili avventure amorose.”

Un sondaggio rivela che alla domanda “sapete dirmi il nome di almeno 5 città brasiliane”, la maggior parte degli intervistati si è fermata a 3 (Rio de Janeiro al primo posto, San Paolo al secondo e Bahia al terzo, confondendo lo Stato di Bahia con la capitale Salvador)”

Alla domanda “quali sono le prime tre cose che vi vengono in mente quando si nomina il Brasile” il 90% delle persone ha messo al primo posto il Carnevale di Rio; le altre risposte sono state il gioco del calcio, sole, samba, pappagalli, Rio de Janeiro, caffè e favelas.”

“Solo il 4% degli intervistati ha saputo indicare il nome del nuovo Presidente brasiliano e solo 1 persona su 150” Continua a leggere…

Investire nel mattone ? Certo, ma all’estero.

Crisi immobiliare ?
Incertezze valutarie ?
Diversificazione ?

Il perdurare della crisi economico finanziaria e le ipotizzate incertezze sul futuro dell’euro,stanno lentamente cambiando le radicate abitudini di investimento degli italiani. Il concetto di diversificazione,come mezzo di riduzione del rischio,sta prendendo campo nel mondo obbligazionario,nel mondo azionario e,udite udite,anche nel mondo immobiliare.

L’immobile, bene rifugio per antonomasia, ha sempre rappresentato la quota percentualmente più ampia nella composizione del portafoglio dell’investitore italiano ( l’80% degli italiani maggiorenni, ha un immobile di proprietà) ma negli ultimi anni, la crisi, con la complicità della bolla immobiliare e la difficoltà delle banche ad erogare denaro, ha causato un forte rallentamento di questo settore.

Come fare allora a continuare ad investire in asset immobiliari ?
La ricetta è molto semplice, acquistare in paesi, dove la crisi non si è fatta sentire,dove i governi sono stabili e i regimi fiscali non tartassanti, se poi, questa descrizione,corrisponde anche ad un paese, dove lo sviluppo economico è in continua espansione (ad esempio i BRIC) abbiamo trovato la quadratura del cerchio.
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Scommetto che risparmio ?

Risparmiare in tempo di crisi ?
Smettere di fumare ?
Perdere peso ?
Il cambiamento inizia adesso !

Ogni volta che  programmiamo il raggiungimento di un obiettivo, entrano in campo molti fattori,spesso psicologici, che ne ostacolano il raggiungimento.
In molti casi,i nostri obiettivi, non sono altro che grandi desideri.
La differenza tra un obiettivo e un desiderio sta proprio nel corredare il primo di un piano stringente, attento e minuzioso che ci aiuti a vincere l’abitudine e ad uscire dalla nostra zona di confort.

Spesso e volentieri, è una buona cosa, inserire nel proprio piano, una sorta di “prezzo da pagare” per evitare i contorti alibi, che la nostra mente immediatamente inizia a produrre. Dobbiamo fare come fece Ulisse, quando si fece legare all’albero maestro della nave per non cadere nella tentazione del richiamo delle sirene.

Il successo del sito www.stickk.com, probabilmente fonda le sue basi sui concetti appena espressi.
Basta iscriversi, annunciare il proprio obbiettivo, fissare la posta in gioco e nominare un arbitro che verifica i risultati.
Si possono scommettere soldi sul raggiungimento del proprio risultato, oppure esporsi a semplici figuracce.
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