Non mandare il Curriculum vitae

Quando stai cercando lavoro, vuoi giocare al casinò o vuoi portare a casa il lavoro?

Tutti noi in qualche modo, associamo alla ricerca di lavoro il curriculum vitae.

“Cerco il lavoro? Mando il curriculum vitae.”

Lavoro? Curriculum vitae

Sembrerebbe che il curriculum vitae sia stato inventato da Leonardo Da Vinci.

Pare sia in uso dal 1950 ma, per la mia generazione e vedo anche per la generazione successiva, mi sa ancora per un po’, se vuoi trovare un lavoro, la prima cosa che pensi ormai, è “devo diventare una cintura nera di scrittura/invio del curriculum”.

Scrivo il curriculum vitae, allega file, allega file, allego file, allega file.

Ve lo dice uno che per un periodo, per fortuna breve della mia vita, si è messo lì e spammava di brutto ‘sto curriculum e bum, bum, bum, bum e a tutte le aziende dici: “È la migliore azienda, vorrei solo lavorare per te”.

Perché è come quando ti torturano: “Confessi sei stato tu”. “Sono stato io, sono stato io”.

Qui è la stessa cosa: “Confessi che ami la nostra azienda?”. Guarda, amo tutte le aziende del mondo e in particolare mi innamoro follemente di quella che mi da il lavoro.

Il problema col mandare i curriculum qual è?

Il problema è che è sbagliato l’obiettivo finale.

Devi trovare lavoro, non diventare un fenomeno nel mandare i curriculum.

Non devi prendere il master in mandamento di curriculum.

Obiettivo finale, è che tu porti a casa il lavoro.

Sono due cose, viste insieme, ma son totalmente distaccate.

Come faccio allora a portarmi a casa il lavoro se non posso mandare un curriculum?

Varie strade.

  1.  “Attira il lavoro”. Come si fa? Costruendoti un brand, serve tempo, posizione, chi usa l’on-line diventa competente, bla bla bla.
  2. Ragionare di creatività. L’obiettivo è trovare il lavoro e magari dici: “Io voglio lavorare in una pizzeria”.Ti presenti fisicamente in pizzeria, con una pizza. Ma scusa, perché devi mandare la mail? Se cercano un pizzaiolo, ti presenti con la tua bella pizza e dici: “Cercate un pizzaiolo? Eccola qua, ho fatto una pizza, la più buona del mondo”. Poi però deve essere la più buona del mondo. O magari cerchi lavoro, in un’agenzia di comunicazione. Reparto creativo. Cacchio, tiri su 10 amici, gratis – se sono amici verranno, ti faranno un favore una volta – e organizzi che ne so, un mini flash mob di fronte all’agenzia.In dieci vi mettete lì e a un certo punto, fermi tutti, tirate fuori le trombette: “Siamo noi, la tua scelta migliore”.Oppure dici: “No, io voglio andare a lavorare in Facebook”. Fantastico. Ma perché non fai un saltino agli eventi, dove ci sono dei relatori di Facebook. Cominci a conoscerli questi signori. Ti fai conoscere. E quando magari loro cercano qualcuno, se sei uno bravo, se sei in gamba, magari gli vieni in mente. Sono loro che ti chiamano e ti dicono: “Guarda, abbiamo aperto ‘sta posizione come stagista Pro, vuoi fare un salto?”. “Ma certo, sono campione del mondo di stagista Pro”.
  3. Contatti. Fisici, personali, okay? Persone, essere umani. Vai lì, ti fai conoscere, ti conosce, uno ti vede. “Ciao, okay, in gamba questo”. You never know. Oppure on-line, pensa quante cose puoi fare. Puoi farti assumere in Fiat, puoi lanciare un sito, banalissimo: “Mille motivi per cui Marchionne mi devi assumere.it”.E ogni giorno posti qualche idea utile per migliorare l’andamento, la Fiat, il fatturato della Fiat, il futuro della Fiat.Puoi usare Facebook advertising, ti metti lì, fai dei bei contenuti simpatici e poi li sponsorizzi, per farli vedere a tutte le persone che lavorano, alla Gazzetta dello Sport. Diventi l’idolo di tutti quelli che lavorano alla Gazzetta dello Sport. Quando cercheranno un cacchio di tizio che vada a lavorare lì, a pulire i bagni, ma vuoi che non chiamino te?

Ci sono mille opzioni che ti danno una probabilità molto maggiore di portarti a casa un lavoro, rispetto al mandare i semplici curriculum vitae. Ma, la massa manda il curriculum, perché? Perché è facile.

Ma il fatto che sia facile farlo, non significa che funzioni. Certo che a volte funziona.

Però la domanda è questa: anche andare al casinò, a volte funziona.

A volte vai lì, picchi giù la monetina e vinci. Ma tu, quando stai cercando un lavoro, vuoi giocare al casinò, o vuoi portare a casa il lavoro?.

 

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